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Calcio femminile: sconfitta con applausi per la Casentino Calcio Femminile



Qualcuno ha detto che non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta, e ora sappiamo che è vero. Perdere 5 a 0 e uscire dal campo tra gli applausi non è fantascienza, è forse il volto del calcio che tutti vorremmo vedere. Ed è quello che è successo alle giocatrici del Casentino Calcio Femminile, battute nettamente domenica dalle Free Sisters sul campo di Badia al Pino, eppure attese dal loro pubblico con un calore unico, che scioglieva tutta l’umidità del primo week end davvero autunnale. Se qualcuno, senza aver visto il match, fosse passato di lì, avrebbe scommesso che a dominare fossero state le ragazze in completo rosa-azzurro, mentre la supremazia delle padrone di casa non era mai stata in discussione.
Eppure il football può avere anche questo volto, e meno male che qualcuno viene a ricordarcelo. Ma andiamo con ordine: campionato di calcio femminile, serie D, seconda giornata: la neonata squadra casentinese, battuta all’esordio per 4 a 1, affronta una trasferta difficile sul campo delle Free Sisters. Piove a dirotto e il campo è allentato. Per capire che le padroni di casa non avranno problemi a prendersi i tre punti bastano i primi minuti, nei quali le rosso-verdi aretine spadroneggiano e prendono il largo: 3-0 al 10’…
Le ospiti però si organizzano, prendono le misure alle avversarie, fronteggiano gli assalti con sempre maggior decisione. E quando la giovane Bianca Goretti, all’esordio tra i pali, para un rigore avversario, si becca una più che giusta standing ovation.
Ancora pochi minuti e uno straordinario slalom di Laura Verdi fa a fette la difesa Free Sisters e si infrange solo su un’ottima parata del portiere, anche lei applaudita con sportività. Le “Sorelle” segnano ancora e vanno al riposo sul 4-0, poi la ripresa fissa lo score sul 5-0. La difesa ospite regge alla grande,
“E’ questo il calcio che noi vogliamo”, sottolinea alla fine del match il presidente e allenatore del Casentino Mario Caruso. “Un calcio che a prescindere dal risultato elogia chi si impegna, rinnega il divismo e la polemica, gioca con correttezza, cerca di crescere domenica dopo domenica”. Un “no” deciso, dunque, al risultato a tutti i costi, all’arbitro sempre in malafede, all’allenatore sulla graticola a ogni battuta d’arresto. “Purtroppo questi concetti hanno preso il sopravvento, ma la nostra esperienza nasce per stare su un altro livello. Abbiamo la squadra più giovane del girone, le tre giocatrici più giovani in assoluto del campionato, abbiamo tanti limiti ma cresceremo grazie alle nostre motivazioni ed al rispetto di regole che molte sentono per la prima volta”.
Sa bene, Caruso, che certi concetti sono facili solo sulla carta. A nessuno piace perdere, e per chiunque è più facile criticare che incoraggiare una squadra che dopo 2 giornate ha beccato 9 gol mettendone a segno uno solo, su rigore. “Ma se vogliamo cambiare questo mondo partendo dal nostro piccolo dobbiamo proprio ribaltarne i concetti fondamentali. Ci tengo a questo gruppo, lo difenderò contro chiunque vorrà lavorare per distruggerlo portandoci dentro tutto quello che ha reso il calcio uno sport decisamente insopportabile, a certi livelli. Molti lo hanno capito e condividono con me questi concetti, l’avventura è partita e non si torna indietro. Dateci tempo, ci divertiremo e vi faremo divertire”.






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