sabato 24 maggio alle 21
Bocciodromo, Gressan (AO)
I combattimenti più veloci:
D'Isanto vs Chibani e Béthaz vs Maimescu
Grandi prestazioni degli atleti italiani hanno segnato il "Lethal Fight" di sabato 24 (al Bocciodromo di Gressan - Aosta).
La seconda edizione della sfida tra campioni degli sport da combattimento, organizzata dall'Associazione sportiva "Arte e Sport" di Giorgio Gambaretto in collaborazione con l'Assessorato regionale al turismo, sport, commercio e trasporti ed il Comune di Gressan, ha trovato atleti agguerriti che si sono confrontati in discipline diverse, offrendo un panorama di altissimo livello degli sport da combattimento e con l'assegnazione di tre titoli mondiali e uno europeo, due dei quali erano vacanti.
Davide De Luca a presentare e il commento tecnico di Franco Scorrano, presidente della "WFC - World Fighters Council" Italia, hanno dato voce ai fasci di nervi e muscoli che si sono scontrati per la gioia del pubblico inneggiante.Titolo mondiale di Kung Fu Pro riconfermato per Manuel Béthaz (Fighting Club Valle d'Aosta), categoria 66,7 chili. che al secondo round atterra l'avversario macedone Ivan Maimescu con un calcio mozzafiato che lo blocca per alcuni minuti al tappeto: «Calcia bene anche lui- commenta Béthaz - ha begli schemi, è un avversario da reincontrare».
Secondo round e circa tre minuti in tutto di combattimento anche per Luca D'Isanto (Fighting Club Valle d'Aosta), degno allievo di Béthaz che gli suggerisce la strategia vincente contro il francese Walid Chibani (Team Nasser). Il titolo europeo di Sanda categoria 71,850 chili è del valdostano, che stringe su un avversario che sembra non reggersi in piedi.
Un altro francese, Joan Vidot, non regge gli attacchi di Danilo "Mamma Mia" Fanfano (Gemini Centre Torino), che però impiega tutti i 7 round da 2' a sfiancare l'avversario e conquistare il titolo mondiale vacante di Kickboxing. «Ho avuto qualche acciacco alla gamba sinistra - commenta Fanfano - per cui ho lavorato molto sul pugilato. Quando avevo 5 anni mi ero ripromesso di diventare campione del mondo: ho impiegato 23 anni a realizzare il mio sogno ed è grazie a Manuel Béthaz che ci sono arrivato».
Altro grande campione molto atteso, anch'egli per un titolo mondiale vacante, è stato Stefano "The Sir" Stradella (Profighting Tonic Milano), in un incontro complesso di K1 con Rihai Foued (Team Nasser) che prima ferma l'incontro al quarto round per un colpo sopra l'occhio e poi si trascina fino al settimo. «All'inizio ero un po' bloccato - commenta Stradella, che ha ricevuto la fascia di campione dal pugile Giacobbe Fragomeni - ma nonostante qualche difficoltà con le gambe ho fatto tutto».
Gli altri incontri della serata hanno messo alla prova Giuseppe Zavaglia (Fighting Club Valle d'Aosta) che ha mancato di esperienza rispetto a Gabriele Brusamolin (Shaolin Temple Bolzano) nell'incontro di apertura di Sanda, classe C, regalandogli la prima vittoria per KO. Una vera rarità è stato invece l'incontro fra i migliori classe C italiani di Kickboxing che, appartenendo a categorie di peso diverse, non si sarebbero mai potuti incontrare: un combattimento spettacolare, terminato con un pareggio, ha messo a confronto Lorenzo Busà (Doria Boxing Team Milano) e Alessandro Froilich (URSUS Milano). Nell'incontro di Prestige Fight Pro, infine, Angelo Valente (Doria Boxing Team Milano) vince per KO tecnico sul francese Raouf Salem (Team Nasser).
La lunga fila all'ingresso e le suggestive tifoserie per i campioni protagonisti della serata hanno alleggerito l'attesa per un inizio ritardato a causa del malore di un uomo, fuori dal palazzetto e indipendentemente dalla gara, in vista della quale il personale sanitario ha comunque dovuto terminare le visite mediche di prammatica agli atleti.