COMPITI DI FINE STAGIONE
Seconda divisione femminile IUS Arezzo
Come mi ero ripromesso volevo terminare di parlare di un’altra per me importante esperienza della passata stagione, quella del campionato provinciale di seconda divisone femminile cui ho parteciparto allenando la formazione della IUS Arezzo.
Il campionato è finito con la salvezza conquistata alla fine a causa di un buon numero di partite perse a tavolino. Ma di questo c’è poco da dire, se non che è stato importante raggiungere con grande sforzo l’obiettivo minimo, la salvezza.
Vorrei invece parlare delle atlete, delle protagoniste di una stagione. Lavorando con loro ho trovato stimoli vecchi e nuovi.
Di alcune ho già parlato durante il campionato ora tocca al resto della squadra, se lo meritano.
Sara Pennellini, schiacciatrice ricettrice; sia in difesa sia in ricezione dimostra le sue migliori doti, tanto che potrebbe avere un brilante futuro nel ruolo di libero. In attacco soffre un pò, ma in numerose occasioni il suo ingresso in campo ha permesso importanti recuperi portando la squadra alla vittoria. Buono il servizio flotting.
Giulia Provenzal, schiacciatrice ricettrice; dotata di una buona gestione delle traiettorie di attacco, potente ed abile. Ottima in difesa e ricezione. A volte sembra non essere pienamente consapevole delle proprie capacitá e potenzialitá, dimostrando in questo il suo unico vero punto debole.
Nei pochi momenti di difficoltá che ha attraversato in campo se tranquillizzata è in stata in grado di recuperi brillanti con i quali ha trascinato tutta la squadra. Ha un ottimo servizio sia in salto sia a tennis flottante.
Giulia Andreini, centro; con buone doti in ricezione e difesa, buona rapiditá di movimento sia a rete che in seconda linea, è dotata anche di una efficace battuta flottante che sa utilizzare bene anche tatticamente. In attacco non ama rischiare molto le veloci che pure riesce a eseguire con una buona tecnica. Sempre molto generosa in campo purtroppo, non sempre si è potuta allenare con continuità.
Elena Mammoli, centrale; si è dovuta spesso “adattare” anche a giocare in zona II. È complessivamente cresciuta molto e in alcuini casi avrei forse potuto utilizzarla con più continuità. Si è molto impegnata anche in ricezione e difesa dove è molto migliorata sia tecnicamente sia come atteggiamento. Buoni i miglioramenti anche nella efficacia del servizio. Ritengo che la non contunuità nella utilizzazione le abbia impedito di acquisire una maggior fiducia in se stessa. Ma è anche vero il contrario maggior fiducia in se stessa, maggior possibilità di gioco. Forse è solo in attesa dell’occasione buona.
Eleonora Pascucci, opposta e centrale; ha giocato principalmente come opposta, ha dimostrato una buona stabilitá in tutti i fondamentali. Forte anche in difesa e ricezione. È dotata di una battuta molto efficace.
La sua duttilitá tecnica e tattica ha permesso di trovare soluzioni di gioco che si sono rivelate fondamentali nel corso del campionato. Infatti, oltre ad aver giocato anche al centro, quando ha giocato come opposta è stata utilizzata anche in ricezione.
Giulia Mecucci, opposta; è la unica mancina del gruppo, rappresenta un opposto naturale che quando distende il braccio colpisce alta e forte la palla. La sua difesa, per cui soffre una forma di idiosincrasia, è in fase di miglioramento. Purtoppo si è allenata poco ed il suo migliortamento è stato lento e difficile da stabilizzare.
Luna Esposito: palleggiatrice; provenite da Foiano con esperienze anche in altre società della provincia molto volenterosa e motivata. Gestisce meglio le palle veloci e spinte. Ha una buona attitudine mentale per il ruolo di organizzatrice del gioco. Strutturata psicologicamente a responsabilità esterna a volte tarda ad assumersi la sua parte di responsabilità nell’errore di gioco. Attualmente appare più evoluta tatticamente che tecnicamente. Visto l’età e le volontà ha buone potenzialità ma deve ulteriormente migliorare il proprio bagaglio tecnico. Purtroppo non ha potuto prendere parte a quasi tutta la seconda parte del campionato. Buona la sua battuta flotting.
Letizia Martinelli: palleggiatrice; benchè il suo ruolo sia, come detto, quello di palleggiatrice, grazie alla sua duttilitá e disponibilià tecnica e tattica è stata utilizzata prevalentemente come opposta. Ha un ottimo braccio che le ha permesso di essere molto efficace sia in attacco sia in battuta. Questa sua utilizzazione come attaccante non ha poi favorito la costanza di rendimento quando è stata chiamata in fase di costruzione.
Francesca Bassi: centrale; questo il ruolo con cui è stata utilizzata nella squadra u 16, ma in seconda divisione è stata chiamata a dare una mano dove c’era bisogno. Seria e volenterosa in questi due anni è molto migliorata in particolare questa esperienza di allenamento con le più grandi le è molto servita. Il miglioramneto tecnico è stato accompagnato da una maggior fiducia in se stessa.
Chiudo con un saluto rivolto ai supporter più fedeli che ci hanno seguito e sostenuto in questo campionato: genitori, sorelle, fratelli e “amici”, delle atlete.
Tutti hanno contribuito a creare un clima positivo intorno alla squadra. Critici, attenti al gioco, desiderosi di capire le mie scelte, ma allo stesso tempo sostenitori fidati.
Non abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati ad inizio stagione, ma le emozioni e le soddisfazioni, almeno secondo me, non sono mancate. Compreso il pranzo di chiusura a base di tortelli casentinesi.
Al termine di questi due anni IUS approfitto per salutare anche alla società ed in particolare quelli con cui ho collaborato più da vicino: la Luciana e Marco, il Bisa e l’Elisa Nataletti, che nella prima stagione è stata in palestra ed in panchina con me.
Alberto Cuseri