Domenica scorsa l’entusiasmante cavalcata degli Old & Young dell’Arnopolis si è infranta contro l’ottima partita disputata dai ragazzi dell’Arezzo, ma soprattutto contro una inspiegabile apatia o atonia e qualsiasi altra cosa triste finisca in nia che ha assalito la squadra altocasentinese sin dall’inizio del match. Quando Pastorini è arrivato in palestra, dopo aver disputato 5 set con la squadra femminile ed aver realizzato il miglior tempo di sempre sulla tratta Rassina-Stia, si è trovato davanti una squadra nervosa, che appena è iniziato il match ha subito mostrato di non essere in serata. Nonostante nessuno avesse distribuito peyote o altre sostanze similari, praticamente tutti i giocatori in campo sembravano vivere una loro realtà parallela modello figli dei fiori dei bei tempi andati, una realtà in cui l’amore universale veniva manifestato soprattutto mediante una quantità di errori in battuta che avrebbe fatto invidia alla partita sociale degli alcolisti anonimi. Tellini Old ricordava l’espressione stupita del vecchio Boskov (chi ha sbagliato, Pagliuca?) e per restare in tema Tellini Young aveva lo sguardo di cervo che esce da foresta. Nanni Rullo Compressore sembrava si fosse passato addosso da solo tipo Willy Coyote e il buon Giangio Bassotto rincorreva i giovani centrali aretini come un ottuagenario cacciatore di farfalle per di più senza retino. Unico giustificato Basso Pancio, al secolo Flavio Pancini, che ha affrontato il match in preda ad una febbre di origini misteriose, ma che si sussurra essere stata contratta causa esposizione ad intemperie durante molteplici atti di fornicazione del sabato sera (regolari e consentiti, anzi beato lui). Tra i palleggiatori Davide aveva subito una momentanea trasformazione da Mani di Fata in Dita di Troll ed il buon Beppe della Montagna dava l’idea di essere uscito per miracolo dalla caverna di ghiaccio della kriptonite. Dal canto loro i giovani avversari giocavano ottimamente, passando spesso sia al centro che di banda e mostrando di essere una squadra fortemente candidata per la vittoria finale. E’ stato così che se ne sono andati i primi due set, persi con punteggi veramente imbarazzanti, nonostante che per la prima volta nella sua storia la squadra casentinese riuscisse a ricevere decentemente. Mister Pastorini non ha fatto mosse sino alla metà del 3° set, quando ha deciso di sostituire un Bartolozzi molto meno chirurgico del solito (anche se a tratti più in partita degli altri) con Caleri. Ben consapevole di non poter fare la differenza dal punto di vista atletico ed assistito dal rispetto dei giovani avversari che hanno ben evitato di fargli toccare palla affinchè non si facesse male, il nostro amato vecchietto ha deciso di dare un senso alla sua breve presenza in campo urlando incitamenti in faccia a tutti, ricevendo in risposta da Tellini Old spallate e scontri di petto che hanno causato contusioni guaribili in una quindicina di giorni. Grazie a tale performance l’Arnopolis recuperava punti e coraggio e quando bartolozzi riprendeva il suo posto la situazione era ormai in parità. Un clamoroso errore arbitrale sul 17 pari ed altri due nei punti seguenti segavano però le gambe alla squadra casentinese che lottava sino alla fine ma soccombeva. Indipendentemente dall’apatia dell’Arnopolis va reso onore ai ragazzi dell’Arezzo che si sono ottimamente comportati ed hanno pienamente meritato la vittoria. La stessa cosa purtroppo non possiamo dire di una parte del pubblico al seguito della squadra di Arezzo, la quale ha dato veramente una triste prova di come spesso, in questo ed in altri sport, i genitori andrebbero lasciati a casa, soprattutto quelli che confondono il tifo con la maleducazione e l’agonismo sportivo con l’offesa dell’avversario. Peccato, perché ragazzi così giovani e bravi meriterebbero un insegnamento ali valori sportivi molto, molto diverso. Comunque adesso l’attenzione per l’Arnopolis va alla prossima partita che si disputerà per San Valentino: vediamo se le ingiurie di tutte le fidanzate e mogli serviranno a portare al riscatto gli Old & Young Boys.
Voto finale partita: 4
Voto divertimento: 5. Nessun episodio positivo da segnalare e perdere così fa girare le balle…..Non do meno perché comunque giocare diverte un po’ sempre
TAVOLA: pizzata non esaltante, tentativo di avvelenamento da glutine ai danni dell’allergico geriatrico: come diceva Murphy, se una cosa può andare male, sicuramente lo farà. E se ci sono più modi in cui può andare male, sicuramente si verificherà quello peggiore. Voto finale: 6
Luisona’s rank: 5
A breve foto e filmati (ma sì, facciamoci del male…..)
GERIATRICUS